AUTORIZZAZIONE ALLA PERFORAZIONE DI POZZI PER RICERCA DI ACQUE SOTTERRANEE

Qualora la istanza di concessione di acqua presupponga la preventiva ricerca di acque sotterranee, l’Ufficio instaura un unico procedimento per il rilascio della autorizzazione e per la successiva concessione.

Nel caso di istanza di concessione di acque sotterranee da esercitarsi mediante pozzo, l’Ufficio, ferma restando la disciplina prevista all’art. 95 del RD 1775/33 relativamente alle perforazioni su fondo altrui, autorizza la ricerca dando conto di eventuali osservazioni ed opposizioni e dopo aver acquisito i pareri di cui gli artt. 17 e 24.

Il provvedimento di autorizzazione stabilisce:

  1. le modalità di esecuzione degli eventuali assaggi ed indagini preliminari alla perforazione definitiva del pozzo;
  2. le modalità di realizzazione della perforazione con particolare riferimento alla profondità massima raggiungibile ed alla/e falda/e captabile/i;
  3. il termine da osservarsi per la conclusione dei lavori, che non può essere superiore a sei mesi, con possibilità di proroga per ulteriori sei mesi;
  4. le cautele da adottarsi per prevenire effetti negativi sull’equilibrio idrogeologico;
  5. le cautele da adottarsi per prevenire possibili inquinamenti delle falde;
  6. l’eventuale obbligo di installazione di piezometri o altre apparecchiature idonee a rilevare il livello della falda ed a consentire prelievi di campioni di acqua da parte della Amministrazione pubblica.

L’autorizzazione alla perforazione del pozzo può essere revocata in qualsiasi momento, qualora la zona venga interessata da fenomeni di dissesto idrogeologico o per esigenze di tutela della risorsa.

Ai fini della conclusione del procedimento concessorio l’interessato trasmette al’Ufficio, entro trenta giorni dal termine dei lavori di perforazione, una relazione integrativa che indichi:

  1. l’esatta localizzazione della perforazione;
  2. la descrizione delle modalità esecutive della perforazione, il diametro e la profondità del pozzo, le quote delle fenestrature, le modalità costruttive delle opere a protezione del pozzo;
  3. la stratigrafia dei terreni attraversati;
  4. la tipologia e le caratteristiche tecniche della pompa che si prevede di installare;
  5. il tipo di falda captata;
  6. le modalità di effettuazione ed i risultati di prove di emungimento (di portata a gradini e di pompaggio di lunga durata) finalizzate sia alla determinazione della tipologia idraulica dell’acquifero interessato e dei parametri caratterizzanti il comportamento idrodinamico del sistema messo in pompaggio, sia alla individuazione di eventuali limiti, impermeabili o alimentanti, presenti nell’area di influenza della prova;
  7. il regime ed il movimento naturale della falda captata, ove possibile, e la struttura idrogeologica interessata dal pozzo, schematizzata tramite sezioni.

Il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione alla perforazione comporta il diniego della concessione. Il termine per la conclusione del procedimento di autorizzazione alla ricerca di acque sotterranee è di 120 giorni. Il termine per il rilascio della concessione è sospeso dalla data di rilascio dell’autorizzazione a quella di ricezione della relazione, relativamente all’espletamento della procedura di autorizzazione alla perforazione.