AUTORIZZAZIONE/CONCESSIONE DI ACQUA E DI SUOLO DEMANIALE

Qualora una derivazione di acqua pubblica presupponga, per la realizzazione delle opere e l’esercizio della stessa, l’occupazione di aree demaniali, è adottato un unico provvedimento di concessione per la derivazione di acqua e per l’occupazione dell’area. L’importo del canone da corrispondere annualmente è relativo alla sola concessione della risorsa idrica.
Nel caso in cui la derivazione richiesta riguardi acque superficiali o sotterranee situate in aree appartenenti al Demanio Forestale dello Stato, la concessione viene rilasciata con le modalità previste dal Regolamento per le concessioni, previa presentazione del titolo concessorio dell’area demaniale.
Nel caso in cui la derivazione richiesta riguardi acque superficiali o sotterranee situate in
aree appartenenti al Demanio Regionale, la concessione viene rilasciata con le modalità previste dal Regolamento per le concessioni, previa presentazione del titolo concessorio dell’area demaniale ove necessario.

Usi soggetti a concessione demaniale
Fanno parte del Demanio Idrico:

  • Tutte le acque superficiali pubbliche;
  • Le particelle catastalmente intestate a “Demanio Pubblico dello Stato per leopere idrauliche di 2° categoria”, o altre dizioni analoghe che inequivocabilmente fanno riferimento al Demanio Idrico, come determinato dal c.c. articoli 822, 945, 946, nonché tutti i corsi d’acqua pubblica come determinati dalle norme vigenti.

Sono soggette a concessione demaniale tutte le occupazioni o l’utilizzazione di aree appartenenti al Demanio Idrico, terreni e specchi d’acqua, compreso opere di attraversamento aereo o sotterraneo dei corsi d’acqua pubblici e scarichi idrici in essi.
Le utilizzazioni del demanio idrico senza titolo concessorio incorrono nelle sanzioni previste dagli artt. 219 e 222 del R.D. 1775/193 e dal D.Lgs. 152/2008 e ss.mm.ii.