Domande Frequenti PDF Stampa E-mail

Che cosa è il COSAP?

Il COSAP è il Canone per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche che gli Enti richiedono a tutti coloro intendano occupare il suolo pubblico. A differenza della TOSAP, il canone non è una tassa. E' un canone annuo che va corrisposto all'Ente e quindi le tariffe sono stabilite dall'Ente di riferimento e sono fisse annualmente (canone fisso).

 

Chi è tenuto al pagamento del canone per l’occupazione?

Il canone è dovuto da chi è titolare di atti di concessione o di autorizzazione o, in assenza colui che occupa effettivamente uno spazio pubblico.

 

Come si calcola il canone?

L’importo del canone da corrispondere per l’occupazione del suolo pubblico, si determina applicando la tariffa prevista dal regolamento comunale, per la relativa fattispecie, ai mq di effettiva occupazione, tenendo conto di eventuali riduzioni o agevolazioni.

 

Come si ottiene il rilascio del cartello di divieto di sosta?

I proprietari di passi carrabili che intendano richiedere il diritto ad escludere l’area di uscita del proprio passo dalla sosta dei veicoli, ovvero il rilascio del relativo cartello di divieto di sosta con indicazione del numero di concessione, devono presentare istanza al Servizio Politiche delle Entrate al pari di qualunque altra occupazione. Dopo la stesura del provvedimento finale da parte dell’Ufficio e la presentazione del primo versamento da parte del contribuente, l’Ufficio consegna il cartello di divieto di sosta da affiggere sul passo carrabile di proprietà.

 

Sono previste esenzioni al pagamento del canone di occupazione spazi e aree pubbliche (COSAP)?

Sono esenti dal canone per occupazione e spazi e aree pubbliche (COSAP):
a) balconi, verande, bow - windows e simili infissi di carattere stabile.
b) Le occupazioni di spazi d'aree appartenenti al patrimonio disponibile della Provincia.
c) Innesti o allacci a impianti di erogazione di pubblici servizi effettuati da privati.
d) Le occupazioni con passi carrabili e qualsiasi manufatto che agevoli il transito ai soggetti portatori di handicap.
e) Le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle Regioni, Province, Comuni e consorzi tra enti locali territoriali, da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), da enti religiosi per l'esercizio di culti ammessi nello Stato.
f) Le tabelle indicative delle stazioni e fermate e degli orari dei servizi pubblici di trasporto, nonché le tabelle che interessano la circolazione stradale, purché non contengano indicazioni di pubblicità, gli orologi funzionanti per pubblica utilità, sebbene di privata pertinenza e le aste delle bandiere.
g) Le occupazioni da parte delle vetture destinate al servizio di trasporto pubblico di linea in concessione durante le soste e nei posteggi loro assegnate.
h) Le occupazioni non eccedenti i 10 metri quadrati realizzate in occasione di manifestazioni o iniziative politiche.
i) I passi e gli accessi di larghezza inferiore a m. 2;
j) I passi e gli accessi cd. "a filo", intendendosi per essi gli accessi insistenti direttamente sulla proprietà provinciale senza che tra tali accessi e la carreggiata vi siano spazi di proprietà provinciale interposti;
k) Le occupazioni di qualsiasi tipo inferiori a mq. 0,50
l) Le tombinature e colmature di fossi o scarpate;
m) Le occupazioni di qualsiasi tipo relative ad abitazioni private in via esclusiva.