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ACCERTAMENTI, RIMBORSI E RISCOSSIONE COATTIVA DEL CANONE

L’Ente Provincia – Servizio Tributi - controlla le denunce presentate, verifica i versamenti effettuati e, sulla base dei dati e degli elementi direttamente desumibili dagli stessi, provvede alla correzione di eventuali errori materiali di calcolo, dandone comunicazione al contribuente nei sei mesi successivi alla data di presentazione delle denunce o di effettuazione dei versamenti.

L’eventuale integrazione della somma già versata a titolo di canone, determinata dagli Uffici Provinciali ed accettata dal contribuente, è effettuata dal contribuente medesimo mediante versamento in c/c postale n.°14458871 intestato alla “Provincia di Reggio Calabria – Servizio Tributi” , entro sessanta giorni dalla data di ricezione della comunicazione.
La Provincia, attraverso gli Uffici incaricati, provvede all’accertamento in rettifica delle denunce nei casi di infedeltà, inesattezza ed incompletezza delle medesime, ovvero all’accertamento d’Ufficio nei casi di omessa presentazione della denuncia.

A tal fine emette apposito avviso di accertamento motivato nel quale sono indicati:
1. il canone;
2. le sanzioni amministrative;
3. gli interessi liquidati;
4. il termine di giorni 60 (sessanta) per il pagamento.

Gli avvisi di accertamento, sia in rettifica che d’ufficio, devono essere notificate al contribuente, a pena di decadenza, anche a mezzo posta, mediante raccomandata A.R., entro il 31 dicembre del quinto anno (art. 2948 del Codice Civile) successivo a quello cui si riferisce il canone, ovvero a quello in cui la denuncia è stata presentata o a quello in cui la
denuncia avrebbe dovuto essere presentata.
Le spese di notifica di cui al comma 7 bis dell’art. 17 del D.Lgs 112/99, sono addebitate al contribuente ed ammontano ad € 3,10 (D.M. 8 gennaio 2001)
Nel caso in cui il canone risulti totalmente o parzialmente non assolto per più anni, l’avviso di accertamento deve essere notificato nei modi e nei termini di cui sopra, separatamente per ciascun anno.
Le Società servizio corrisponderanno il relativo canone annuale secondo le modalità previste dalla Legge 23.12.1999 n.° 488 ed è rivalutato annualmente in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31.12 dell’anno precedente e nella misura del 100 %.

Per le occupazioni temporanee, il canone deve essere corrisposto in unica soluzione. Copia dell’attestazione di versamento deve essere presentata, unitamente alla denuncia di occupazione suolo all’atto del ritiro della Concessione. La riscossione coattiva del canone viene effettuata in unica soluzione con le procedure di cui all’art. 52 comma 6 del
D.Lgs 496/97 e si effettua entro il termine di prescrizione ordinaria stabilito dall’art. 2946 del Codice Civile, secondo le modalità previste dal D.Lgs n. 46 del 26.02.1999 e successive modificazioni e integrazioni o, se svolta in proprio, mediante il sistema dell’ingiunzione di cui R.D. 14.04.1910 n. 639 o affidata mediante convenzione ai soggetti iscritti
all’Albo di cui all’art. 53 del D.Lgs 449/97. Si applica l’art. 2752 del Codice Civile.
I contribuenti possono richiedere, con apposita istanza, alla Provincia, il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di tre anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione (comma 3 art. 51 L. 507/93).

Sull’istanza di rimborso la Provincia provvede entro 90 (novanta) giorni dalla data di presentazione della stessa.
Sulle somme rimborsate ai contribuenti spettano gli interessi di mora del 7% per ogni semestre compiuto dalla data dell’eseguito pagamento.
Non compete il rimborso quando lo stesso sia richiesto a seguito di rinuncia del concessionario o autorizzato prima del termine di scadenza dell’occupazione o qualora sia stata regolarmente iniziata.

In oltre nessun rimborso sarà dovuto:
A. a seguito di procedimenti di sospensione;
B. a seguito di revoca o decadenza della concessione;
C. delle somme fino a 10 €.